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La città di Avola sorge a 20
km. a sud di Siracusa, su una vasta pianura verdeggiante che si protende
dalle ultime propaggini degli Iblei Sud-Orientali al Mare Ionio.
La città
attuale venne fondata dopo che, a causa del catastrofico terremoto
dell'11 Gennaio 1693, gli abitanti dell'antica Avola scesero dal Colle
Aquilone, distante qualche chilometro in linea d'aria, e si stabilirono
nel Feudo Mutubè antistante il mare.
La città antica sorgeva in un
luogo nel quale abbondano tracce archeologiche relative ad epoche
diverse, certamente a partire dal X sec. A.C., come dimostra il
rinvenimento in loco di molteplice materiale ceramico.
Necropoli di età
Sicula sono sparse lungo tutti i fianchi delle colline Avolesi. Dell'età
Arabo-Normanna, del basso Medio Evo e dell'età moderna partano i ruderi
dell'antico abitato e i reperti conservati nel locale Museo Civico.
Particolarmente interessante è la struttura urbana della cittadina
nuova, che ricorda molto da vicino quelle rinascimentali: Piazza Umberto
I, centro nevralgico di Avola, ospita il palazzo del Museo Croco, del
XIX sec.. Palazzo Lutri. settecentesco e la pregevole Chiesa Madre fatta
costruire nei primi decenni del '700 dagli Aragona-Pignatelli e dedicata
a S. Nicolo di Mira. Sul sagrato della Chiesa Madre è posta la statua
di S. Nicolo, in pietra calcarea, con altre tre. Tra gli altri monumenti
religiosi meritano attenzione:
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la Chiesa della SS. Annunziata, che mostra
una facciata convessa e, all'interno, affreschi di scuola del '700;
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la
Chiesa di S. Maria del Gesù che fu tra le prime ad essere costruite
nella Città nuova e che ospita una mirabile tela con "La Madonna
con S. Francesco e S. Chiara";
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la Chiesa di S. Antonio Abate, il
cui interno è ricco di stucchi settecenteschi ;
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la Chiesa di S.
Giovanni Battista in cui si trova un organo settecentesco;
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la Chiesa dei
Cappuccini di origine cinquecentesca, che ospita un dipinto di pregiata
fattura "L'esaltazione della Croce", di ignoto, del sec. XVI.
La Patrona della cittadina, cui è dedicata una Chiesa di recente
costruzione che custodisce una statua della Santa rivestita in oro e
argento, é Santa Venera.
La costa di Avola è
caratterizzata da un'alternarsi di scogliere rocciose dalla selvaggia
bellezza e di lunghe distese di sabbia dal colore straordinariamente
dorato, che facilmente si scalda e che ha il pregio di non attaccarsi in
modo appiccicoso alla pelle umana. La fascia retrostante è una vasta
pianura verdeggiante di giardini coltivali a mandorleti e agrumeti, che
costituisce il polmone naturale della città, particolarmente efficace
nel caldo dei mesi estivi.

Avola basa la sua economia
sull'agricoltura e la produzione delle mandorle ha da secoli il primo
posto nel mondo con la migliore qualità denominata "Avola
scelta", è infatti una mandorla insuperabile, usata per la
confetteria , per la forma perfettamente ovale e per le qualità
organolettiche.
Rapidamente è possibile
raggiungere città artistiche come Siracusa e Noto, nonché la Cava
Grande, un canyon naturale di 20Kin. profondo fra 200 e 250 metri, che
costituisce una delle più spettacolari attrattive della provincia di
Siracusa.
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